Laura Castelli e i rimborsi taxi, bufala social o truffa M5S?

Laura Castelli
Laura Castelli

Mancano pochissime ore alle tanto attese elezioni 2018 e molti personaggi politici stanno finendo al centro di un passaparola sui social, come nel caso di Laura Castelli e i tanto discussi rimborsi taxi che in queste ore la vedono protagonista. Proviamo fare chiarezza sulla vicenda, in quanto si parla moltissimo di questo esponente M5S che poco più di due settimane fa è finito sotto la luce dei riflettori per la questione inerente la mancata restituzione di denaro. O comunque parte dello stipendio, al contrario di quelle che sono le direttive del Movimento 5 Stelle.

Al dì là di questi discorsi di matrice puramente politica, va evidenziato in queste ore il passaparola riguardante Laura Castelli e la specifica questione dei rimborsi taxi. Qual è la verità? A poche ore dal voto del 4 marzo, occorre precisare le notizie fino a questo momento trapelate in Rete sulla vicenda. Come riportato da LoSpiffero poche settimane fa, ma anche da altre fonti, i dati precisi sotto questo punto di vista sono precisi.

In sostanza, nell’ottobre 2017 pare che Laura Castelli abbia speso 644 euro di taxi, a novembre la quota è scesa a 522 euro, ai quali però vanno aggiunti 315 euro per l’auto a noleggio, mentre a dicembre siamo tornati a quota 621 euro. Insomma, rimborsi taxi decisamente sopra la quota normale, almeno per quelli che sono gli standard del M5S. Tutto ciò che sta eventualmente circolando su Facebook e Whatsapp con dati differenti va pertanto categorizzato come “bufala”.

Staremo a vedere se questi fenomeni social avranno in qualche modo delle conseguenze in vista del foto di domani 4 marzo, oppure se il popolo sceglierà il simbolo cui dare fiducia indipendentemente da catene come quella riportata oggi. Resta il fatto che la questione dei rimborsi taxi con Laura Castelli ha un fondo di verità secondo quanto emerso durante il mese di febbraio.