Micoterapia: ecco tutti gli effetti benefici dell’uso di funghi medicinali

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Un po’ tutti i farmaci, quantomeno nella fase iniziale, sono stati ottenuti a partire da una pianta, piuttosto che da un fungo. Ci sono tante testimonianze di come, nel mondo antico, tanti rimedi per le malattie derivassero direttamente da un uso quotidiano del mondo vegetale, così come di funghi e licheni.

Nel Vecchio Continente, il primo esperto a livello europeo che mise in luce la grande importanza dei funghi per la salute fu Alexander Fleming. Correva l’anno 1928, quando fu in grado di notare come una colonia di spore fungine di Penicillium notatum, dopo essere entrata a contatto in modo del tutto casuale con i batteri, ne aveva bloccato la diffusione. È proprio così che è stato inventato il primo farmaco antibiotico di sempre, ovvero la Penicillina.

Quindi, da circa quarant’anni, è cominciato anche un accurato lavoro di studio dei funghi: sono state portate a termine tantissime ricerche che hanno come minimo denominatore il fatto di delinearne i vantaggi sotto il profilo curativo e le varie proprietà importanti a livello farmacologico.

Che cos’è la micoterapia

Come si può notare anche su Freeland, un portale dedicato proprio alla micoterapia e all’importanza dei funghi medicinali e dei funghi biologici, la micoterapia è un sistema di medicina alternativa, che chiaramente deriva dalla cultura medicinale classica cinese.

Su cosa si basa la micoterapia? In poche parole, va a impiegare determinate tipologie di funghi con l’intento di garantire adeguate cure, ma svolgere anche attività di prevenzione nei confronti di specifici disturbi e diverse patologie. Non bisogna dimenticare come questa medicina alternativa viene impiegata spesso e volentieri anche nella medicina orientale ayurvedica.

All’interno di miceti, ovvero il regno dei funghi come è stato ribattezzato dalla scienza, troviamo i funghi superiori, ribattezzati macromiceti oppure funghi macroscopici, ma anche i funghi inferiori, che sono stati definiti micromiceti, ma anche funghi microscopici. Nella micoterapia, quindi, è previsto l’impiego di alcune categorie di funghi macroscopici che vengono considerati benefici sotto diversi aspetti.

I funghi maggiormente impiegati in medicina

Come si può facilmente intuire, sono diversi i funghi che vengono usati in tale campo, ma ce ne sono alcuni che sono maggiormente diffusi rispetto ad altri. Ad esempio, il primo riferimento è all’Agarico. Si tratta di un fungo estremamente ricco di proteine, ma anche carboidrati, betaglucani, grassi, fibre e Sali minerali, oltre che varie tipologie di vitamine.

Questo fungo è particolarmente importante dato che si tratta del micoterapico di base per la cura di malattie che vanno ad attaccare i polmoni e il sistema epatico, ma non solo. Infatti, torna decisamente utile anche per combattere qualsiasi tipologia di disturbo che viene provocato dall’assorbimento di elementi tossici, come ad esempio radiazioni, fumo o additivi inseriti negli alimenti.

Un altro fungo particolarmente utile nella medicina classica cinese e in quella ayurvedica è senz’altro l’Auricularia. Viene consigliato per la cura di tutte quelle patologie che vanno a colpire l’apparato cardio-vascolare e nelle situazioni in cui c’è un’insufficienza a livello venoso periferico.