Come scegliere un trapano avvitatore

trapano avvitatore

Spesso capita nei lavori di montaggio di non ritrovarsi ad avere gli attrezzi giusti. Un semplice cacciavite a volte non può bastare per fissare i vari pezzi da montare, più che altro perché con un cacciavite di tipo tradizionale si fa molta fatica e si perde molto tempo. Può succedere quindi di aver bisogno di un trapano avvitatore, che consente di realizzare un lavoro in maniera molto efficiente. Il trapano avvitatore si dimostra un attrezzo molto utile, perché è in grado di bucare molti materiali, come il legno, il metallo e a volte anche il calcestruzzo. Ecco perché bisogna tenere conto di alcune caratteristiche, in base alle quali scegliere l’avvitatore giusto. Ma come fare e come orientarsi tra i vari modelli che vengono proposti sul mercato? Ti diamo qualche consiglio.

Guarda la dimensione e il peso

I trapani avvitatori, come per esempio quelli che trovi su www.fbingros.com, possono differire per le dimensioni e per il peso, caratteristiche che sono strettamente collegate alla potenza dell’attrezzo. Soprattutto il peso e le dimensioni devono essere oggetto di un’attenta valutazione, specialmente quando si ha intenzione di usare in maniera frequente il trapano.

Infatti se si sceglie un attrezzo dalle dimensioni e dal peso eccessivo, il trapano potrebbe risultare ingombrante nell’esecuzione di certi lavori e questo incide sicuramente sull’efficienza delle performance da realizzare.

Per esempio potrebbe essere una regola generale quella di non utilizzare un modello di trapano avvitatore che superi i due chilogrammi, specialmente se si vuole utilizzare l’attrezzo in maniera intensiva.

Da guardare anche che il trapano abbia una forma ergonomica e che l’impugnatura sia realizzata in materiali antiscivolo, per poter impugnarlo in maniera più comoda. A volte i trapani avvitatori hanno anche un piccolo LED, che consente di illuminare la zona sulla quale agire.

I modelli più recenti hanno anche un design compatto, che incide molto a livello estetico. Per quanto riguarda invece in particolare la potenza, un attrezzo medio può avere un voltaggio compreso tra i 9 e i 18 Volt. Esistono però in commercio anche trapani avvitatori con potenze molto alte.

Considera il tipo di alimentazione elettrica

Molto importante è anche il tipo di alimentazione. Da questo punto di vista possiamo distinguere tre tipi di trapano avvitatore. La prima tipologia comprende gli avvitatori a filo, la seconda si riferisce agli avvitatori a batteria e della terza categoria fanno parte i trapani pneumatici.

Mentre prima esistevano soltanto gli avvitatori a filo, oggi sono molto diffusi quelli a batteria, che, non avendo fili, risultano molto flessibili da usare e sono piuttosto pratici.

In generale però i trapani a filo, che non sono affatto scomparsi dal mercato, possono garantire una potenza più alta rispetto a quelli a batteria.

Nei trapani pneumatici la forza è generata dall’aria compressa. I trapani pneumatici in genere risultano, per le loro stesse caratteristiche, più leggeri rispetto ai trapani elettrici, sia a filo che a batteria.

In genere, per fare una scelta adeguata, bisogna sempre considerare le proprie esigenze lavorative e i materiali con cui si ha a che fare nella quotidianità.

Per quanto riguarda specificamente i modelli a batteria, possiamo dire che ne esistono tre tipologie, che variano a seconda del tipo di batteria utilizzata. Distinguiamo infatti fra i trapani avvitatori con batterie Ni-Mh, Ni-Cd e litio.

Nello specifico possiamo segnalare le batterie agli ioni di litio, che si contraddistinguono per una maggiore durata dell’attrezzo e rendono leggero da usare il trapano avvitatore. Comunque proprio per queste caratteristiche di maggiore durata e di maggiore qualità, in genere i trapani con le batterie agli ioni di litio hanno un costo che può essere superiore rispetto alle altre tipologie che abbiamo citato.